Gen 222015
 
neve neve
 Ogni anno, nel periodo invernale, si verificano bruschi cali di temperatura. Alcuni di questi però per la loro intensità sono da considerarsi temperature anomale, fuori dalla media stagionale, che richiedono di adottare misure di prevenzione per non incorrere in danni o rischi alla salute.

Qual è il problema e cosa accade al nostro corpo?

Immagine di un corpo a 37 ed a 35 gradi in ipotermia

Quando la temperatura esterna è sufficientemente bassa da indurre una diminuzione al disotto dei 37°C della temperatura interna, si verifica una vasocostrizione cutanea (riduzione della circolazione sanguigna sulla superficie cutanea e con diminuzione della dispersione di calore all’esterno) d accelerazione del ritmo cardiaco.
Inoltre, in condizioni di freddo intenso, l’organismo aumenta anche la produzione di calore interno (termogenesi) attraverso l’incremento dell’attività muscolare scheletrica (brividi involontari o attività fisica volontaria) e l’aumento del metabolismo. Quindi un adeguato apporto alimentare aiuta a soddisfare le aumentate richieste metaboliche dell’organismo, orientate ad una maggiore produzione di calore (attivazione dei meccanismi di termoregolazione)Consigli per prevenire le insidie del freddo

I 10 suggerimenti in breve

  1. Regolare la temperatura degli ambienti interni tra i 19 ed i 22°C evitando che l’aria diventi eccessivamente secca (umidità indicata tra 40 e 50%)
  2. Evitare dispersioni di calore mantenendo chiusi i locali inutilizzati e isolare porte e finestre
  3. Mantenersi in contatto con parenti o conoscenti anziani che vivono soli e verificare che dispongano di sufficienti riserve di alimenti e medicine.
  4. Controllare lo stato dell’impianto di riscaldamento
  5. Evitare il contatto ravvicinato di parti del corpo a stufe o altri apparecchi elettrici o coricarsi senza aver prima spento apparecchi usati per scaldare il letto
  6. Uscire nelle ore meno fredde della giornata, evitando le prime ore del mattino o quelle serali
  7. Anziani e sofferenti di malattie cardiovascolari o respiratorie evitare esposizione temperature rigide, coprirsi molto bene prima di uscire.
  8. Uscire solo con soprabito, guanti, sciarpe anche sul viso e cappelli adattando l’abbigliamento alla temperatura dell’ambiente in cui ci si trova
  9. Evitare spostamenti in automobile e lunghi viaggi
  10. Pasti e bevande calde, assumere adeguate quantità di liquidi, evitare alcolici a favore di risane, tea o spremute d’arancia favorendo cibi a base di verdure che contengano sali minerali e vitamine

I consigli per prevenire le insidie del freddo

In caso di arrivo di un’ondata di freddo intenso è possibile mettere in atto alcuni rimedi sempliciper ridurre l’esposizione a basse temperature ed evitare il rischio non solo di patologie da freddo ma anche il verificarsi di incidenti domestici, spesso mortali.

In casa

Foto regolazione termostato

Regolare la temperatura degli ambienti interni su valori adeguati, evitando che l’aria diventi eccessivamente secca (specialmente se sono presenti persone affette da malattie respiratorie e asma), umidificandola con appositi contenitori d’acqua posti sui radiatori e aerare periodicamente gli ambienti.
Nella stagione invernale, in assenza di irraggiamento, con un abbigliamento idoneo e svolgendo un’attività sedentaria, si consigliano, per il microclima dell’abitazione, i seguenti valori ottimali:

  • temperatura 19 ÷ 22°C
  • umidità relativa 40 ÷ 50%

Evitare dispersioni di calore mantenendo chiusi i locali inutilizzati e isolare porte e finestre. Mantenersi in contatto con parenti o conoscenti anziani che vivono soli e verificare che dispongano di sufficienti riserve di alimenti e medicine.

Incidenti domestici

Immagine camino

Quando fa freddo aumenta il rischio di incendi, intossicazioni acute da monossido di carbonio, infortuni elettrici.
Per evitarli occorre controllare lo stato dell’impianto di riscaldamento sia elettrico che a gas, se si utilizza combustibile (stufe, caldaie, camini), verificare che la canna fumaria sia stata pulita correttamente ed aerare costantemente l’ambiente.

E’ bene evitare il contatto ravvicinato di parti del corpo a stufe o altri apparecchi elettrici per non correre il rischio diustioni o complicazioni vascolari:

  • coricarsi senza aver prima spento apparecchi usati per scaldare il letto (scaldini o termocoperte, o altro)
  • tenere tende svolazzanti o qualsiasi materiale infiammabile, come tappeti, tappezzerie, in prossimità di stufe elettriche o a gas
  • utilizzare stufe o apparecchi elettrici che appaiono danneggiati o con il cavo di alimentazione in cattivo stato
  • accostare i fili elettrici a fonti di calore
  • sovraccaricare le prese elettriche
  • utilizzare nella stanza da bagno stufe o altri apparecchi elettrici in prossimità dell’acqua o toccarli con le mani e/o il corpo bagnati

Ricordarsi che secondo la normativa vigente sulla sicurezza degli impianti, ogni impianto a gas deve essere controllato ogni anno da un tecnico abilitato.

Fuori casa

Freddo russo, immagine di un agente particolarmente vestito

In caso di temperature esterne eccessivamente basse è consigliabile uscire nelle ore meno fredde della giornata, evitando le prime ore del mattino o quelle serali. Le persone molto anziane o sofferenti di malattie cardiovascolari o respiratorie devono evitare di esporsi a temperature molto rigide e coprirsi molto bene per uscite all’aperto.
Segnalare ai servizi sociali eventuali situazioni di bisogno e la presenza di senza tetto.

Vestirsi con indumenti adatti alle basse temperature esterne, sufficientemente caldi e indossare il soprabito, guanti e cappello. Proteggersi dagli effetti del vento e del freddo coprendo il volto con sciarpe e usando protettori per le labbra e creme idratanti per le mani.Fare attenzione all’abbigliamento soprattutto quando si passa da un ambiente riscaldato ad uno freddo e viceversa.

In automobile

Se non strettamente necessario, evitare gli spostamenti in automobile e lunghi viaggi in caso di ghiaccio e/o neve. Se è assolutamente necessario spostarsi in automobile:

  • portare con sé alimenti e acqua a sufficienza, coperte, abiti caldi, le medicine che si prendono abitualmente
  • informarsi delle condizioni meteo e della viabilità prima di intraprendere il viaggio, assicurarsi che la vettura sia in perfette condizioni e fare il pieno prima di partire ed eventualmente ricordarsi di portare le catene a bordo

Alimentazione

Vitamina C

Assumere pasti e bevande caldi. Il consumo di adeguate quantità di liquidi e di cibi aiuta a soddisfare le aumentate richieste metaboliche, finalizzate alla produzione di maggiore calore interno. Evitare di bere bevande alcoliche e super alcolici, perché possono causare una eccessiva dispersione del calore prodotto dal corpo e favorire l’insorgere di ipotermia.
E’ importante che l’alimentazione sia equilibrata. Bere almeno 2 litri di liquidi al giorno, preferire bevande calde come tea e tisane, o anche semplici spremute d’arancia
Assumere pasti a base di frutta e verdura che contengono vitamine e sali minerali, molto utili per difendersi dalle insidie del freddo.

In generale sono consigliati tutti gli alimenti contenenti beta carotene (precursore della vitamina A), in grado di stimolare le difese immunitarie e anche gli alimenti contenenti vitamina E.
I cibi che contengono carotenoidi sono: carote, zucca, patate, pomodori, spinaci, carciofi, barbabietole rosse, broccoli, cavolfiori, peperoni; mentre quelli contenenti la vitamina E sono: mandorle, nocciole, olio extravergine d’oliva.

Altri alimenti consigliati sono: la pasta con i legumi o la pasta con le verdure, che forniscono energia e fibree, il brodo caldo perché apporta liquidi e proteine digeribili. Il latte ed il miele possono essere un ottimo rimedio contro il freddo tranne nel caso delle persone malate di diabete. Ricordiamoci di mangiare la carne ed il pesce, alimenti necessari per garantire il giusto apporto di proteine e indispensabili per l’organismo poiché forniscono calore ed energia.

Farmaci

Persona fatta di farmaci

Tener presente che alcuni farmaci possono essere alterati dal congelamento o dallo scongelamento. È necessario verificare l’aspetto del prodotto all’apertura della scatola e in caso si ipotizzi una sua alterazione chiedere il parere del medico o del farmacista.
Tutti i farmaci la cui confezione è stata alterata dal congelamento (specialmente se l’involucro appare danneggiato) non devono essere usati.

Un grande pericolo spesso mortale è rappresentato dall’intossicazione acuta da Ossido di Carbonio (CO) che è un gas inodore. Questo gas può essere presente nell’aria in concentrazioni pericolose a causa di problemi legati all’insufficiente ventilazione dell’ambiente, alla scarsa o mancata evacuazione dei prodotti da combustione o a causa di perdite o fughe di gas da apparecchi difettosi (stufe o scaldabagni a gas senza idonea manutenzione). L’intossicazione acuta spesso causa la morte.

I sintomi più comuni dell’intossicazione da CO sono:

  • mal di testa
  • vertigini
  • nausea
  • sonnolenza
  • secchezza delle fauci
  • diarrea
  • vomito
  • sino alla perdita di coscienza e stato comatoso

Le malattie provocate dal freddo

Geloni
Sono lesioni della cute reversibili, compaiono se la parte esposta è umida o bagnata o c’è vento forte. E’colpita soprattutto la cute delle dita, che si presenta bianca o giallo-grigia e può essere presente una sensazione di intorpidimento e prurito delle zone interessate, spesso non si avverte dolore, ma nei casi più gravi, le zone colpite possono gonfiarsi, arrossarsi e coprirsi di vescicole. E’ opportuno consultare il proprio medico curante.

Congelamento
Nelle forme lievi: la parte colpita non duole e presenta una colorazione bianco-grigiasta. In questo caso, basta riscaldare la parte colpita anche soltanto massaggiandola e alitandovi sopra. Nelle forme più gravi, sono colpite le cellule dei tessuti che nei casi più gravi possono andare in contro a necrosi. Le zone più colpite sono quelle meno irrorate e più esposte come: mani, piedi, talloni, lobi auricolari, naso, guance, mento. Sono condizioni rare, si possono verificare nei soggetti che trascorrono la notte all’aperto o in alta montagna.

Le cause più frequenti del congelamento, sono oltre che le basse temperature, anche la presenza di vento forte e umidità relativa molto elevata. Il rischio diventa reale di fronte ad un’improvvisa bufera di vento o di neve, con umidità ai limiti di saturazione, specie se non si indossano indumenti adatti. Episodi gravi di congelamento possono verificarsi anche a seguito di immersioni in acque gelate. I segni iniziali di congelamento sono spesso lievi: cute allida, fredda, edematosa, successivamente diventa arrossata fino a divenire cianotica e dolente, con comparsa di bolle e se l’esposizione al freddo persiste si ha comparsa di piccole zone di gangrena, fino al congelamento generale che interessa tutto l’organismo. La persona va soccorsa prontamente per evitare conseguenze più gravi dell’assideramento.

Ipotermia o assideramento
Se la temperatura corporea scende al di sotto di 35°C le funzioni vitali non possono più considerarsi efficienti. L’ipotermia è una situazione pericolosa perché i sintomi compaiono progressivamente.
E’ opportuno riconoscere tempestivamente i primi segnali di ipotermia: parlare a scatti, difficoltà di deambulazione, tendenza ad inciampare, confusione mentale, perdita di coordinamento degli arti, sensazione di affaticamento e di freddo, tensione muscolare e nei casi più gravi: perdita dei sensi ed infine coma.
Se si è in alta montagna, in attesa dell’arrivo dei soccorsi possono essere molto utili massaggi leggeri sulla superficie corporea e se è possibile mettere la ersona a riparo dal freddo e dal vento e coprirla con indumenti caldi e coperte, somministrare abbondanti liquidi caldi, come tè e caffè allungato, brodo vegetale. Evitare la somministrazione di bevande alcoliche.

Situazioni estreme

In caso di necessità, per emergenze sanitarie, è possibile contattare il numero unico gratuito 118.
In casi estremi, ad esempio di tormenta di neve, è utile ragionare per tempo su come contattare i soccorsi in caso di black out elettrico/telefonico ed in ogni caso rimanere aggiornato sull’evolversi della situazione.

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